BUONGIORNO SIGNORA MAESTRA

Era il tempo dei grembiuli dai fiocchi rosa e altri azzurri, tutti quanti ordinati e disciplinati andavamo incontro al nostro futuro in fila per due. Ognuno con la sua timida condotta e candida distinzione, focalizzata da un sorriso che sussurrava “abbi cura di me”, con in tasca un pugno di fragilità tra pensieri e sogni che coloravano le nostre giornate. Sulle spalle faceva capolino la nostra compagna inseparabile, la cartella! Al suo interno custodivamo con parsimonia e senso del dovere tutto il nostro avere, dai libri le cui pagine odoravano di sapere, ai quaderni dove la nostra scrittura riempiva fogli e fogli della calligrafia che iniziava a delineare il nostro temperamento, alle matite e i colori con le punte sempre perfette e lucide come le scarpe che portavamo e la merendina ben serbata in un angolo che non si potesse schiacciare. Poi tutti all’unisono a scandire un “Buongiorno Signora Maestra”, mentre lei ai piedi della cattedra ci accoglieva nella sua virtuosa semplicità, come fossimo suoi “figli”. Scolari che avrebbe visto stagione dopo stagione crescere in altezza, pensiero, sulla parola insieme. Per noi era come quella luce che brillava, nascosta nell’altra tasca del grembiule nei momenti di sconforto.

Inesorabilmente il vento del tempo ha soffiato fino a portarci ai giorni d’oggi, ed è lo stesso tempo che ci cambia fuori mentre l’amore ci cambia dentro. Ognuno combatte la propria battaglia e l’impresa più grande è rimanere sempre sé stessi. Qualche compagno negli anni l’ho perso, qualche compagno negli anni s’è perso. Nell’insieme quei compagni dai grembiuli con fiocchi rosa e altri azzurri hanno saputo confezionarmi un valore aggiunto nei miei domani. Oggi come ieri quel grembiule riposto in un angolo remoto del mio cuore riveste ricordi indelebili come i loro sorrisi.

Grazie di cuore e Buona Vita a TUTTI! (N.C.)

> Pagina Facebook <

> Canale YouTube <

> Instagram <

Credits: Nicola Cecchinato “Cecchi.Blog”

5 commenti su “BUONGIORNO SIGNORA MAESTRA

  1. Ciao Nicola! Io sono una di quegli alunni, che paicere leggere e tornare in classe per un po’.
    roberta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vai alla barra degli strumenti