
La bellezza è un fuoco nascosto, un respiro profondo.
Risiede nella curva sincera di un sorriso, tessuto proprio in mezzo alle tue vicissitudini, quando il nodo si scioglie e l’anima si fida ancora.
È il tuo braccio teso, l’aiuto senza ritorno donato al prossimo, al volto stanco che non conosci, all’amico di sempre che ti regge la luce.
Sono le ambizioni, quelle fragili e potenti, che ti porti cucite sotto la pelle e il silenzio. E un cuore, anche quando si spacca in mille schegge taglienti, non muore, ma diventa una costellazione intera: mille cuori pronti ad amare e perdonare, mille punti di luce.
Non tornerai a cercare la felicità dispersa nel posto esatto in cui il vento te l’ha strappata. Reggiti sempre al tuo cuore con la forza della roccia, perché sai che non si vive di solo pane, ma del nutrimento segreto di un’identità indomita.
Non devi diventare mai le ferite che ti hanno inferto. Non sei il taglio, ma la pelle che si è fatta cicatrice.
Quando ti etichettano con parole rosse come il sangue, o ti avvolgeranno in bugie nere come la notte più fonda, chiudi gli occhi e credi solo a quel che vedi dentro. Ascolta l’eco della tua verità.
Non è vero che la ragione sorride sempre al più forte.
Lasciali dire, se vogliono, che in questo mondo di pietra quelli come te, con la bellezza nel sorriso e il cuore in mano, perderanno sempre.
Li hai già superati. Tu hai già vinto. (N.C.)
. . . buona vita a tutti!
Cecchi è responsabile di quello che scrive, non di quello che capisci!
