LO SPORT E’ ANCHE SOLIDARIETÀ

Dopo il verbo “amare” il verbo “aiutare” è il più bello del mondo.
Io sono un uomo di sport, di quelli che amavano il profumo dell’erba appena tagliata nel rettangolo di gioco, di quelli che al sabato sera andavano a letto presto perché all’indomani li aspettava la partita, e non era mai una partita qualunque (di qualsiasi categoria si trattasse), di quelli del thermos con il suo famoso the caldo a fine primo tempo, zuccherato al punto giusto, degli spogliatoi puliti sempre in ordine con la borsa delle maglie al centro del pavimento pronte ad essere distribuite, che profumano di adrenalina pura.
Poi gli anni mi hanno portato a giocare sui parquet dentro ai vari palazzetti. Non sentivo più il profumo dell’erba, era finita l’era del the caldo ma, una maglia pronta per essere indossata c’era sempre. Ed una volta indossata ritornava a trasmettermi stagione dopo stagione emozioni impagabili per quello che stavo per vivere.
Spesso, soprattutto ad alti livelli agonistici, prevale la competizione, la voglia di vincere, a tutti i costi. Ci può stare, lo sport è anche questo! Ma la cosa che mi ha fatto maturare sotto il profilo umano rimarrà sempre legato alla voce “solidarietà”.
Quando entri nel mondo della solidarietà intuisci cosa vuol dire vivere nel gruppo, leggere negli altri le tue stesse speranze. Cosa vuol dire avere un sogno comune e trovarsi ad un passo dal realizzarlo, percepisci i pensieri che attraversano le menti, le paure, la voglia e la speranza di poter farcela!
È un gesto di maturità che unito allo sport ha la capacità di connettere le persone, costruire ponti e riunirle per condividere un’esperienza comune. Assieme, Sport e Solidarietà sono in grado di ispirare e motivare gli individui e di insegnare i valori sociali essenziali! (N.C.)

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