SABBIA ROVENTE & PALLE INFUOCATE

Introduzione: Con l’arrivo dell’estate come di consuetudine dai tempi dei tempi, per i greenboys è giunta l’ora di sfidarsi! Passati i classici 7 – 10 gg. su WhatsApp  per decidere all’unanimità (credeghe) il BigDay e la location con messaggi che lambiscono un lessico oxfordiano per non parlare di quelli audio dalla palese natura ambigua, si delibera il giorno e luogo (momento storico)!

Cronaca: Ovviamente la location è sempre quella da quando è stato inventato il Beach Volley, perciò in quel di Cadoneghe-Beach (da Renso) si è svolta la sfida dell’anno summer 2017, dove partecipano solo gli “uomini” più . . . più . . . più . . . beh sorvoliamo questa annotazione di poco conto. Comunque “uomini” con fisici scolpiti da . . . da . . . da . . . “bronzi di Riace”? No! Da Pablo Picasso quando non era sobrio! Là dove la sabbia non scottava ma bruciava per la tensione dei giocatori (Renso la prossima volta prova a bagnare la sabbia), davanti ad un pubblico non accaldato ma infuocato delle grandi occasioni, persino dalla dimora di Federico Ferro (ex rugbista professionista) si notava il tutto esaurito in ogni ordine di posto (solo due panchine libere, delle tre esistenti). I  sei giocatori più ambiti di questo sport (e non solo) si affrontavano per dar vita ad una partita che si sarebbe ricordata e impressa per sempre negli annuari del beach-volley mondiale (anca de più). Dopo la solita routine di presentazioni e foto di rito per il pubblico e la stampa giunta da ogni angolo del pianeta (Borgoricco compreso), da bannare la mano morta di FoltaChioma su una settantenne venuta a gustarsi il suo idolo di sempre TendineSemiNove, che per l’occasione vestiva pantaloncini color dolce azzurro (che tenerezza). Mentre PiumaSteel arrivato al campo con la solita ora di anticipo si apprestava a compiere il suo 100° giro di campo (ci chiediamo ancora se ce n’era bisogno?), si doveva inoltre aspettare che RedShadow finisse il suo spuntino pomeridiano (panino di soppressa accompagnato da una birra media, tassativamente doppio malto). Nel frattempo non si riusciva più a trovare 100ChiliDeDan, poi si venne a sapere che era intento a rompere a colpi di karate le panchine negli spogliatoi per uso riscaldamento e su questi postulati il fuoriclasse TantaRoba terminava la routine delle foto con le teenager del luogo, d’altronde è sempre il più richiesto di tutto il sestetto per certe performance. Ma ora veniamo alle corpulenti formazioni:

Squadra: DIVERSAMENTEFIGHI

PiumaSteel (Gigi)

100ChiliDeDan (Gianca)

TendineSemiNove (Botte)

Squadra: SEMPRESTAIFIGHI

RedShadow (Lissa)

FoltaChioma (Rampa)

TantaRoba (Cecchi)

Dopo 18 minuti interminabili per decretare chi doveva iniziare a battere, nei quali RedShadow coglieva l’occasione per il bis . . . vedi panino con soppressa accompagnato dalla solita birra media, tassativamente doppio malto. Con in sottofondo la melodiosa sviolinata in do maggiore di FoltaChioma (immancabile). Si riesce a partire, il sole nel frattempo è tramontato! Carico come una molla di orologio a cucu, l’intraprendente TendineSemiNove ha iniziato a sfoderare battute (no umoristiche, anche perché ci vuole due giorni per capirle) che profumavano di ace, spadroneggiando con ghigno psicopatico e di riflesso la sua squadra, i DIVERSAMENTEFIGHI prendeva il largo (anche se nessuno sapeva nuotare) nei confronti dei SEMPRESTAIFIGHI. Ma attenzione! Solo il tempo di prendere i dovuti accorgimenti tattici e le misure del rettangolo di gioco (che sono più strette di certi giro vita in campo) e, il duo RedShadow – FoltaChioma (carichi di tutto, in spogliatoio poi ne avremo le prove) ha scandito il suo lento ed inesorabile tabellino di marcia, strappando agli avversari punto su punto, con giocate a dir poco fantascientifiche e spettacolari (alla faccia di Steven Spielberg), incantando il non poco pubblico accorso (di cui la metà si era già girato a guardare nel campo adiacente in terra rossa due formose donzelle che cercavano di prendere la pallina con la racchetta da tennis). Ma, la vera chicca di questo match si registra proprio a metà gara quando sul risultato di parità, i DIVERSAMENTEFIGHI,  da una palla vagante in aria, sulla quale piomba come un falco famelico, l’uomo dai pantaloncini color dolce azzurro, dalle mille risorse, detto anche TendineSemiNove. Egli si innalzava dal suolo incandescente (di almeno 10 cm) con fare maestoso e pieno di ira (in poche paroe na roba bruta da vardare) schiacciando il pallone sul corpo scolpito (vedi Pablo Picasso) di FoltaChioma, il quale con un riflesso a dir poco felino toccava la palla sbucciandola (con l’intento di mangiarsela), che prendeva una traiettoria ormai irraggiungibile per il suo compagno di squadra RedShadow (fino a quel momento agile sulla sabbia come un bradipo del Brasile), ma è qui che il pubblico rimane senza fiato per una manciata di secondi, sì, perché  TantaRoba con un tuffo circense che racchiudeva in se tutta l’esperienza accumulata in questi anni nel suo DNA nell’orbita della Beach-Volley, prendeva ad un palmo dalla sabbia con il pugno la palla infuocata, la sfera anche lei incredula ritornava al mittente (posta celere), cadendo lì dove la sabbia fa da tappeto. II tempo che il pubblico si rivedesse nella propria mente questi momenti utopici ed ecco uno scrosciare di applausi, un vera ovazione durata la bellezza di 10 minuti, cose viste solo sulle spiagge di Rio de Janeiro (se non erro vicino alle foci del Po), partita sospesa per circa 15 minuti per liberare il terreno di gioco dalla biancheria intima lanciata in campo dal pubblico femminile assiepato sugli spalti (N.B. molta di codesta biancheria è stata poi ritrovata all’interno della borsa di  TendineSemiNove). Ed è qui che la squadra dei DIVERSAMENTEFIGHI accusa il colpo, sgonfiandosi minuto dopo minuto (mamma mia che odore) malgrado le eccellenti giocate del veterano della sabbia TendineSemiNove coadiuvato da palleggiatori (senza fissa dimora) del calibro di PiumaSteel e 100ChiliDeDan, non riescono a raggiungere più i SEMPRESTAIFIGHI che continuano a macinare punti su punti, danzando sulla sabbia di Cadoneghe-Beach come leggiadre farfalle dai sorrisi idilliaci, con atteggiamenti aggraziati conditi da un linguaggio abominevole nel sbeffeggiarli battuta dopo battuta! A ti ho detto, sport! Hai capito?

Epilogo: Lo sport è anche questo per i greenboys, si può vincere o perdere (mi piacerebbe perdere qualche volta) ma l’importante è finire sempre attorno ad un tavolo con uno spicchio di pizza tra i denti e una boccale di birra ghiacciata in mano, a parlare delle nostre prestazioni (da far venire la pelle d’oca a qualcuno) . . . sportive intendevo. Il risultato finale? Mi sembra che “abbiamo” vinto . . . almeno penso e, comunque RedShadow . . . Capitano a vita!!!

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. . . buona vita a tutti!

Credits: Nicola Cecchinato “Cecchi.Blog”

DISCLAIMER

Cecchi è responsabile di quello che scrive, non di quello che capisci! (N.C.).

 

 

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