LA CITTÀ DEI 3 “SENZA”

Chi da Padovano DOC non si è sentito formulare almeno una volta nella vita la fatidica domanda: “Sai dirmi quali sono a Padova le 3 cose senza un nome?” Personalmente più delle volte ho dovuto fare scena muta, anzi sporadicamente partivo sicuro e orgoglioso delle mie radicate conoscenze inerenti alla Città “più affascinante del mondo” (a mio modesto parere) sulle 3 misteriose risposte ma, ahimè subito dopo la prima che conoscevo a memoria “un Santo senza nome” mi arrenavano in risposte che sentenziavano “spara che forse la becchi” arrossendo da un conseguente senso di vergogna!

Bando alle ciance e veniamo al dunque, la prima risposta è: Un Santo senza nome! Eeeeh già! I Padovani sono abituati a chiamare la Basilica di Sant’Antonio da Padova solamente Santo . . . andiamo a messa al Santo . . . ci troviamo nel piazzale del Santo . . . etc. etc. (che stranezza, eppure!). La seconda è: Un Prato senza erba! Proprio così, il nostro immenso Prato della Valle, seconda piazza più grande d’Europa (dopo la monumentale Piazza Rossa a Mosca), fin da quando ero in fasce non ho mai visto un filo d’erba . . . qualche traccia se ne può trovare all’interno dell’Isola Memmia tra i restanti aceri che hanno preso il posto dei platani ottocenteschi che un tempo formavano un boschetto, poi abbattuti  a causa di una malattia incurabile, ma nella adiacente piazza, neppure l’ombra di un filo d’erba  . . . (no ho parole, neppure erba)! E la terza è: Un caffè senza porte! Qui vi voglio! E non pensiate perché avevano finito i soldi e, non ne avevano più per le porte! No cari amici! Questo prestigioso punto d’incontro frequentato da intellettuali, studenti, accademici e uomini politici, si chiama Caffè Pedrocchi! Era una “bottega del caffè” storica di fama internazionale, oggi è un caffè famosissimo situato nel pieno centro di Padova. Aperto giorno e notte dal 1916 e perciò noto anche come il “Caffè senza porte” . . . (caffè per tutti 24 h su 24)!

Udite! Udite! Lady and gentlemen! Vi ho riesumato le fatidiche 3 risposte che potete sfoggiare alla domanda: “Ti ‘o seto parché Padova ea xe ciama anca città dei 3 sensa?” . . . e voi senza battere ciglia, certamente affermerete! Un Santo senza nome! Un Prato senza erba! Un caffè senza porte! . . . okkei? Bon, ma, ricordeve che desso vanso na birra!

> Pagina Facebook <

> Canale YouTube <

> Instagram <

. . . buona vita a tutti!

Credits: Renata Sedmakova su shutterstock

DISCLAIMER

Cecchi è responsabile di quello che scrive, non di quello che capisci! (N.C.).

Un commento su “LA CITTÀ DEI 3 “SENZA”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vai alla barra degli strumenti