LA SCATOLA MAGICA

Era la sua Scatola Magica e ad ogni vigilia la riprendeva tra le mani, quelle mani che avevano dato vita a giorni appassiti in assenza di chi la cercava ad occhi spenti e a braccia aperte nei vari anfratti di esistenza. E ad ogni vigilia prima di aprirla esprimeva un desiderio mentre una lacrima scendeva appassionatamente tra le pieghe di un sorriso senza tempo. Sognava che lo Spirito del Natale si addobbasse di tutti i sospiri di vita che erano riposti all’interno della sua Scatola Magica che, nel dischiuderla donava alla brezza dell’avvento il profumo dei ricordi che al suo interno erano raccolti con tutto l’affetto di chi si è sentita desiderata almeno una volta nella vita. E chiudendo gli occhi abbracciava quei momenti indimenticabili dando il via ad una danza invisibile, dove l’unica melodia era il silenzio di una stanza senza stelle e dove i battiti delle sue emozioni invitavano il cuore a farne parte integrante in quell’unica manciata di vita candida come i fiocchi di neve che accarezzavano le pareti senza muri della sua anima. Le dita scivolavano senza mèta tra le lettere al suo interno, con la stessa dolcezza di quando le affondava tra i capelli di chi era andato oltre ad un semplice sguardo traghettando dagli occhi al cuore le emozioni che non si possono spiegare per chi non le ha vissute ad un respiro da un “Ti Voglio Bene”. Sottovoce, e con parole cariche di magia, chiedeva: Spirito del Natale vorrei che il mondo fuori da questa stanza vestisse i sentimenti che sono disseminati fra le righe di questi fogli che odorano di semplice amore, annaffiando la vita di altruismo, dove non giudicano il ruolo che veste la gente nella sua quotidianità ma bensì per l’animo che indossa. All’interno della Scatola Magica troverai un agrifoglio e comprenderai che in ogni tuo “non ce la farò” è radicata la voglia di vivere e vincere l’ipocrisia verso chi è sordo nei tuoi confronti. I petali di rosa che riposano nel fondo della Scatola Magica invitano a non dimenticarsi mai dei giorni bui e malinconici del proprio passato, poiché saranno il trampolino dei giorni futuri. Spirito del Natale confida a chi ha saputo portare luce nella vita altrui di non compiangersi mai, perderebbe un giorno della sua indelebile esistenza, aiutalo a non farsi oscurare il sorriso poiché eclisserebbe la sua spontaneità. Spiegagli che l’orgoglio è come un muro alto e insuperabile e non concede profondità alla vita. Il perdono è come un albero dalle radici profonde non cade mai e colora la vita. E tu Spirito del Natale resta sempre quel che sei, la bellezza è dentro di te”. (N.C.)

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. . . buona vita a tutti!

Credits:  Charme & More

DISCLAIMER

Cecchi è responsabile di quello che scrive, non di quello che capisci! (N.C.).

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