UN UOMO TRANQUILLO

In questi giorni ho rivisto con molto piacere uno dei film che per me è un capolavoro della cinematografia, nella sua pellicola racchiude tutti gli “ingredienti” che lo rendono un lungometraggio colmo di valori, tanto da collocarlo tra le pellicole di mia preferenza assoluta, “Un uomo tranquillo“!

Nel 1952 in tutte le sale cinematografiche d’America viene proiettato il film “The Quiet Man” (un uomo tranquillo). Il capolavoro porta la firma del regista John Ford. Con Victor McLaglen, Maureen O’Hara, John Wayne, Barry Fitzgerald, Ward Bond, Mildred Natwick, Francis Ford, Mae Marsh, Eileen Crowe, May Craig, Arthur Shields, Charles B. Fitzsimons, James O’Hara, Sean McClory, Jack MacGowran, Joseph O’Dea. 

A mio avviso un film esemplare in tutte le sue sfaccettature, a cominciare dalla trama, per poi traghettare in quello figurativo, grazie anche alla campagna irlandese, ai corsi d’acqua, ai ponti e alle case con i tetti di paglia, alle espressioni dei protagonisti, dove il tutto profuma di gente verace. Uno dei più grandi film americani, raziocinante, raggiante e nostalgico. Con il forestiero Sean Thornton (John Wayne), americano pragmatico, che si scontra con la complicata tradizione irlandese e scopre che, tutto sommato, la vita è bella anche se guidata da culti e subordinazioni a prima vista inutili. Un film che sciaborda nello spazio immenso come teatro delle vicende dei suoi uomini veri, squadrati, ripuliti da ogni retorica. Che rispecchiano tra le immagini che si susseguono una fetta della nostra esistenza, combattiva e dettata da valori antichi dove la semplicità affonda le proprie radici nell’amore e l’amicizia su tutto. Con quel senso profondo del dovere e giustizia come una linea di demarcazione che sembra doversi sempre spostare in avanti disarmante e puramente umana. È questa la filosofia che attecchisce e prospera in un “Un uomo tranquillo” che equivale in ugual misura alla mia. (N.C.)

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. . . buona vita a tutti!

Credits: IrishCentral

DISCLAIMER

Cecchi è responsabile di quello che scrive, non di quello che capisci! (N.C.).

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