NOA

Noa, eri come un fiore tra nuvole di sogni e sole di sentimenti che ti avvolgevano facendoti danzare tra sconfinate emozioni  che  si incrociavano sfidando le increspature della vita. Poi un giorno della spazzatura umana si è impadronita del tuo prato incontaminato e, da quel preciso istante, dall’alba al tramonto, senza farne parola con nessuno, ascoltavi il tuo corpo oramai alla deriva, affranto negli angoli remoti della tua testa. Giorno dopo giorno la tua mente si spegneva come una candela che oltre a non scaldare più non ti illuminava dentro. Ti avevano spento l’anima e saccheggiato i tuoi giorni migliori. Hai sopravvissuto fino al tuo ultimo respiro al veleno di indelebili ricordi travestisti di umano che puzzavano di bestialità sul tuo corpo inerme.  Noa avevi 17 anni. Hai scelto di tagliare il cordone ombelicale tra te e la vita e dal quel momento la dignità dell’essere umano si è spenta assieme a te. Nessuno a questo mondo dovrebbe respirare senza vivere, soprattutto quando due occhi azzurri cercano di cogliere la luce dove il buio ha eclissato l’anima. (N.C.)

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. . . buona vita a tutti!

Credits: noa pothoven instagram

DISCLAIMER

Cecchi è responsabile di quello che scrive, non di quello che capisci! (N.C.).

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