LETTERA 35

Imbattendomi in un baule assopito nel tempo, al suo interno ho intravisto una scatola nera dove era custodita una “Olivetti lettera 35”. Alla sua vista fui catapultato in un passato attiguo alla mia adolescenza. Nello sfiorare la tastiera con i polpastrelli delle dita per me è come riaver  riportato in vita l’uomo Adriano. Lo immagino mentre fissava il vuoto con i suoi piccoli occhi celesti, con quella espressione fredda e sognante, che racchiudeva un genio creativo e visionario,  con l’unico obiettivo di creare una società più giusta e sana. Come quei sogni che sembrano sogni fino a quando non si comincia a lavorarci e, solo allora il tutto può diventare qualcosa di avanguardia. Adriano era cosciente che le grandi cose negli affari non vengono mai fatte da una sola persona, ma bensì da un squadra di persone, perché quello che è davvero importante è l’avere fiducia nelle persone che siano sostanzialmente dedite e passionali.
In ogni tasto incastonato nelle sue macchine da scrivere erano impresse le capacità e il coraggio di operosità che riportavano in un foglio bianco la cultura e il valore umano di chi esprimeva il vero Made in Italy, rispettando ogni individualità, talento e aspirazione. Il suo scopo  era creare una stabilità tra solidarietà sociale e profitto, plasmando le condizioni di benessere materiale e morale per il lavoratore esportando innovazione ed esempio non solo per la “sua” Olivetti!
Un Adriano di cui l’intera Nazione andava fiera perché lavorava per tutti e per il bene comune, era riuscito a dar vita nella fabbrica Olivetti ad una funzionalità lavorativa differente da qualsiasi altra fabbrica italiana, con una struttura del lavoro che comprendeva una visione di felicità collettiva che istintivamente creava efficienza ed entusiasmo nella forza lavorativa.
Un Adriano che è stato maestro di un’Italia che fu e che oggi sarebbe linfa vitale sotto la voce ripresa per il sistema socio-economico.
Grazie Adriano per aver dato la possibilità di mettere nero su bianco i pensieri di intere generazioni, orgogliosi del suo modo di vedere l’imprenditoria Made in Italy. (N.C.)

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. . . buona vita a tutti!

Credits: Nicola Cecchinato “Cecchi.Blog”

DISCLAIMER

Cecchi è responsabile di quello che scrive, non di quello che capisci! (N.C.).

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