L’UNIVERSO IN UNA STANZA

Dentro a quattro pareti hai chiuso il mondo fuori, proteggendoti dai giudizi esterni, da non riuscire più a vederti come individuo, con all’interno momenti più o meno intensi dove il tempo scorre molto lentamente, continuando ad essere una maschera e l’ombra di te stesso, respirando quella solitudine interiore che accomuna un po’ tutti. Nei tuoi silenzi ti dissoci da una generazione vestita del suo ego dai riflessi accecanti per chi ha occhi senza profondità e valori. Ad ogni mattino ci sono delle aspettative ad accoglierti fuori dal tuo universo, dai buoni voti scolastici, alla realizzazione personale, alla bellezza riflessa in uno specchio freddo che non da profondità al tuo modo di essere, sentendoti catapultato “nel mondo” con l’effetto di destabilizzare quell’impalcatura che ti ha da sempre sostenuto! Nulla ha un senso che valga la pena di essere perseguito sentendoti di essere fuori posto in questo angolo di universo. In quelle quattro pareti hai deposto il mantello che indossavi nel tuo essere maturo, riflessivo, introverso, quando volevi  cambiare il mondo perché non ti piaceva ma, ora la tua reticenza è talmente forte da renderti fragile obbligandoti a ripensarci ogni volta che cerchi un contatto, aborrendo la competizione e la pressione sociale. Negli occhi di chi ti ha visto spegnere candeline su candeline, si materializza giorno dopo giorno un figlio completamente diverso da quell’adolescente che conoscevano, creando una tensione irrespirabile, come l’ossigeno fuori dall’universo della tua stanza. Ma saranno loro che a piccoli passi, con la volontà racchiusa in ogni sospiro, la speranza radicata in ogni parola e con le mani sporche d’amore che assottiglieranno l’isolamento aprendo una breccia di luce, di aria, di vita sociale, facendoti sentire il vento sulla pelle, la pioggia che ti bagna i capelli, il sole caldo che ti scotta la pelle in quell’universo che ti ha sempre aspettato fiducioso fuori da quelle quattro pareti. Tu non sei causa né responsabile di questo malessere sei unico come l’universo fuori con la sua lentezza e l’alternanza di inverni e fioriture, c’è ben altro, ci sei tu.  (N.C.)

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. . . buona vita a tutti!

Credits: facciabuco.com

DISCLAIMER

Cecchi è responsabile di quello che scrive, non di quello che capisci! (N.C.).

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