RIMPATRIATA

Tutto in una notte, eh già giovedì 11 luglio 2019 alle ore 20:30 gli AMICI di SEMPRE si sono ritrovati per la classica “RIMPATRIATA“. Una di quelle serate che non hanno prezzo! Le assenze si sono fatte sentire.

Marco Bottin ovviamente non sul rettangolo di gioco ma attorno al tavolo, sarà per la prossima volta BOTTE, ci sei mancato, soprattutto al SANTONE de PERAGA e a RAMPA che per te hanno avuto “solo” parole da libro cuore. Alessandro Boaron l’intramontabile THE WALL bloccato tra il  Bora bora, Privilege e al Pacha di Ibiza. Marco Michielon in arte CICCIO che in quel di Roma ha trovato la mitica Trenitalia con qualche problema di ritardo sulle coincidenze per Padova! Giampietro Granziero, Luca Lissandron, Simone Lazzaro, Mauro Baccarin, Claudio Giora, Callegaro Gianluca, Marco Rigato, e tutti gli altri che tra ferie e impegni vari hanno dovuto dare forfait. 

Ore 20.30 palla al centro e si parte, giù le maschere e al bando i tatticismi, adesso solo il valore di questi 12 gladiatori sancirà il più forte. Per i primi minuti è una partita studiata e timorosa da tutte e due le parti, soffrendo le incursioni e soprattutto i tiri da lontano degli SCASACCATI. Ma al primo vero affondo dei CASACCATI, Bortoletto Raffaele a tu per tu con Friso Fabio, non esita a trafiggerlo, ed è 1 a 0, gli SCASACCATI accusano il colpo e così ne approfittano i CASACCATI sempre con il tandem Ruzzante Daniele – Bortoletto Raffaele per portare scompiglio nella porta difesa da Friso Fabio. Piccoli black-out difensivi fanno sì che gli SCASACCATI pareggino con Pescara Pierluigi, 1 a 1, la reazione dei CASACCATI non si fa attendere, con continui capovolgimenti di fronte e triangolazioni millimetriche si portano nuovamente in vantaggio con Marcolongo Nicola  (2 a 1), potrebbero entrare negli spogliatoi con une gol di scarto ma, Cecchinato Nicola come un falco porta la sua squadra proprio allo scadere di un tiratissimo primo tempo sul 2 a 2. Nella seconda frazione per i primi dieci minuti le due squadre temporeggiano, forse anche per rifiatare visti i ritmi dei primi trenta minuti. Poi la sete di vittoria di entrambe le compagini fa sì di allungare le stesse nel linoleum ed è qui che i CASACCATI cominciano a soffrire. Per fortuna sono supportati da un eccellente Michielon Fabio tra i pali (a fine partita risulterà il migliore in campo), così nuovamente Bortoletto Raffaele porta il risultato sul 3 a 2. Negli ultimi minuti gli SCASACCATI mettono in campo tutta la loro rabbia imbevuta di fame di vittoria che vorrebbe dire Primo Trofeo Amici Per Sempre alzato al cielo. E con il tandem d’attacco Rampazzo Roberto – Fincato Mauro riescono a portare il risultato in parità grazie al rapace d’area Fincato Mauro (3 a 3). Da questo momento la rabbia dei CASACCATI inizia a salire sul campo da gioco ma è grazie sempre a Friso Fabio (tra i pali), Cecchinato Giancarlo e Pescara Pierluigi, che in certi frangenti risultano strepitosi lasciando di stucco gli avversari e persino l’arbitro Viola Marco, anche se devono cedere su di una iniziativa personale di Marcolongo Nicola che sfodera la sua doppietta personale e porta il risultato sul momentaneo 4 a 3. Il Capitano Cecchinato Nicola degli SCASACCATI getta anima & cuore oltre l’ostacolo ed è proprio lui come in tutte le fiabe a lieto fine che a tre minuti dallo scadere si inventa un assist millimetrico per Rampazzo Roberto che trafigge l’incolpevole Michielon Fabio gonfiando la rete, ed è con questa chicca che possono strappare un 4 a 4 che accontenta tutti fino alla prossima sfida!

Calcio a 6 – Giovedì 11 luglio 2019 – Centro Sportivo Vertigo – Padova
Ore 20:30: CASACCATI – SCASACCATI = 4 a 4 (p.t. 2 a 2) 
30 minuti per tempo
CASACCATI : Michielon Fabio (Portiere),  Marcolongo Nicola (CAP), Ruzzante Daniele, Bortoletto Alessandro, Bortoletto Raffaele, Michieli Enrico.
SCASACCATI: Friso Fabio (Portiere),  Cecchinato Nicola (CAP), Fincato Mauro, Pescara Pierluigi, Rampazzo Roberto, Cecchinato Giancarlo.
MARCATORI: 5’57” Bortoletto Raffaele (C), 8’35” Pescara Pierluigi (S), 18’19’’ Marcolongo Nicola (C), 27’55’’ Cecchinato Nicola (S), 35’21” Bortoletto Raffaele (C),  45’38” Fincato Mauro (S), 51’44’’ Marcolongo Nicola (C), 57’55’’ Rampazzo Roberto (S). 
ARBITRO: Viola Marco della sezione di Parco dei Tigli 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
PAGELLE della GAZZA de ‘noialtri:
 
CASACCATI:
MICHIELON Fabio: appena si mette tra i pali, assomiglia ad un Peter Parker qualunque (con qualche kiletto in più)  ma appena i suoi sensi avvertono il profumo della palla, tira fuori la tuta da SuperEroe e si trasforma in Uomo Ragno. Lanciando le sue tele con balzi prodigiosi e catturando ogni velleità avversaria, con quell’espressione sul volto che sembra dire “Tranquii tosi ghe xo’ mi, el resto xe pura fufa”. Per il pallone varcare la sua porta è da mission impossible. E comunque BIGI corona il suo sogno, quello di subire una sola rete da CECCHIGOL!  
 
MARCOLONGO Nicola: il Capitano si piazza al centro della difesa e come un impeccabile vigile urbano dirige il traffico anche negli ingorghi più difficili. In possesso palla e’ un metronomo calibrato alla perfezione, nessuna sbavatura e nessuna stecca. Ha il compito più arduo, arginare le sfollate del bomber CECCHIGOL e, grazie alla sua esperienza da back e soprattutto “ae xo do atoe” sfiora l’impresa. Il 2 a 1 e il 4 a 2 portano la sua firma.
 
RUZZANTE Daniele: oltre all’efficacia, ci mette l’eleganza. Padrone assoluto del linoleum, SWAN-DANI  (il cigno del parquet), non delude le aspettative giocando con la bacchetta in mano come un direttore d’orchestra. Crea trame più avvincenti di un libro di Stephen King, con la palla tra i piedi danza fra gli avversari da fare invidia a Rudol’f Nureev.  Non segna ma fa segnare!
 
BORTOLETTO Raffaele: crederci sempre mollare mai, non e’ il suo grido nemmeno un tatuaggio ce’ l’ha proprio scolpito nel sangue, nascosto nei tasselli del DNA più’ precisamente un marchio di fabbrica. Sfodera una doppietta (1 a 0 e 3 a 2), RAFFA-SNIPER  lo si trova a tratti eclissato tra i difensori avversari ma un attimo dopo ha già gonfiato la rete, vedersi i video di CECCHIGOL ha portato i suoi frutti.
 
BORTOLETTO Alessandro: quando ce da chiudere chiude (come la migliore serratura CISA) , quando ce da spingere spinge (come il miglior Rocco), quando ce da tirare tira (come il miglior Lapo) . ALE-FRANGIA è un vero leone capace di portare la croce e di regalare fiori alla platea. Il compagno ideale vedi Staffe!
 
MICHIELI Enrico: ”l’uomo ovunque”, questo il nome più corretto per un giocatore universale come lui. LORD-HENRY sa coniugare con estrema semplicità giocate di spessore tecnico, senso della posizione e dedizione alla causa. Dalla parte sua non passa nessuno, sempre pronto a dare una mano ai compagni, si propone con impressionante continuità. La sua prestazione vale il prezzo del biglietto da standing ovation.
 
SCASACCATI:
FRISO Fabio: Con il suo abbigliamento da “goalkeeper vintage” e i guanti da centauro ha lanciato una nuova moda per i portieri del terzo millennio, tanto da sbalordire persino il fashionista Marco Viola il “SANTONE de PERAGA”  per chi non lo conoscesse. Para l’imparabile e non para il parabile. Neppure le ambigue decisioni arbitrali lo distraggono ma l’abbigliamento dell’arbitro le crea uno shock emotivo per tutta la durata della partita. Stamane (12 luglio) per la sua incolumità mentale ha preferito sostenere una seduta psicoterapeutica.
 
CECCHINATO Nicola: Il Capitano! Una partita con i contro razzi, “sale sulla sua astronave e a velocità supersonica a volar su marte va” . . .  già dai primi affondi si capisce che  non ha dimenticato a casa il mantello da Supereroe . . .  scusate da SUPERCECCHI, come ai vecchi tempi. Sembra abbia tra i piedi un guanto vellutato (nulla a che vedere con i guanti di “Fabio-Plumber”)  da come tratta il pallone. Carica le sue armi migliori velocità e dribbling, mordendo (come se degustasse una costicina) la difesa avversaria dispensando assist come coriandoli e 3 dei quali si trasformano in rete. Gli avversari cercano l’ antidoto ma non esiste. Da cineteca la rete del 2 a 2 . . . . che spettacolo! CECCHIGOL rimane la figurina (Panini) più ricercata e desiderata dai bambini di tutto il mondo.
 
FINCATO Mauro: un allenatore in campo (sordomuto), sbaglia davvero poco (è un eufemismo), pare avere un joystick con cui muove i suoi compagni come elementi di una scacchiera. TELLO in difesa lotta ruvidamente ed efficacemente, in attacco illumina a fari spenti. Sigla la rete del 3 a 3 su assist di RAMPA. Mai domo, sempre attento, si posiziona al centro dell’attacco e diventa terminale offensivo della compagine. TELLO se avesse più determinazione in fase offensiva sarebbe l’uomo che tutte le donne vorrebbero come CECCHIGOL. 
 
RAMPAZZO Roberto: pilastro in mezzo al campo, totem-hairless della squadra. RAMPA ribatte colpo su colpo le offensive dei casaccati, rispedendoli al mittente come se fossero pacchi mai giunti a destinazione. Grazie ad una invenzione di CECCHIGOL realizza la rete del pareggio (4 a 4). Si divora un paio di goal (forse infastidito dal ciuffo di capelli in mezzo agli occhi), sballottato tipo tagadà dalla difesa avversaria si fa rispettare, immolandosi da Gesù di Nazareth (la capigliatura c’è), la dialettica pure.  
 
PESCARA Pierluigi: il nostro intramontabile SUPERGIGI, si presenta all’appuntamento come al solito . . . 2 ore prima dell’incontro (questa sì che è professionalità), con in dote la consueta grinta , determinazione e dose agonistica da far arrossire il miglior RINGHIO e con un fisico che sembra scolpito da Michelangelo. GIGI è a tutti gli effetti l’ inesauribile dinamo della squadra, dal fischio d’inizio comincia subito a girare per far si che il motore non si fermi. Come un pistone ben oliato fa su e giù’ per la fascia che e’ un piacere (meglio che in una camera da letto), senza segni di cedimento. Recupera una quantità di palloni che neppure una rete dopo una pesca miracolosa potrebbe contenere. Corona con il momentaneo pareggio (1 a 1) i kilometri fatti in banda tali da coprire l’intero continente . . . in cerca di una introvabile bussola di gioco. 
 
CECCHINATO Giancarlo: il back in più occasioni durante l’incontro si trova al centro di un maremoto e mentre la barca oscilla vistosamente, da bravo lupo di mare grida gli ordini: su con le vele, cazza la randa, strozza la scotta e quando le falle sono troppe, molla il timone e la barca viene lanciata all’attacco con GIANCA timoniere . . . . e la musica cambia!
 
ARBITRO:
VIOLA Marco: arriva in leggero ritardo (quasi al triplice fischio finale)! Col fischietto in bocca, il “SANTONE de PERAGA soffia i venti della fatalità del destino e convalida o annulla i gol, l’abominevole tiranno che esercita la sua dittatura senza possibilità di opposizione, l’ampolloso carnefice che esercita il suo potere assoluto con gesti da melodramma. Da evidenziare che il match deve subire alcune interruzioni di gioco, per il semplice motivo che il fischietto in più occasioni si è perso tra la sua folta barba, si è dovuto far intervenire l’unità cinofila per il ritrovamento “nella boscaglia pelosa” del suddetto fischietto. Al triplice fischio finale il “SANTONE de PERAGA (con le bave alla bocca) ha insistito animatamente con gli steward  perché lo facessero entrare negli spogliatoi dei giocatori, con la motivazione di togliersi una curiosità personale, che per ovvi motivi non possiamo svelare. 
 
 
. . . e poi ci sono loro gli amici di sempre attorno ad un tavolo e tutto il resto diventa noia! (N.C.)

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. . . buona vita a tutti!

Credits: Nicola Cecchinato “Cecchi.Blog”

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Cecchi è responsabile di quello che scrive, non di quello che capisci! (N.C.).

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