L’ABBRACCIO ALLA LETTURA CI ALIMENTA

Fin dal primo momento che abbracciamo la lettura prendono vita storie e personaggi che affollano i nostri sogni.

Fra le sue righe si crea quella complicità e intimità che nel susseguirsi di ogni frase ci si accorge che ha centrato tutto ciò che unisce lo spazio invisibile tra sogni e realtà, da questi mondi paralleli, si materializza la nostra mappa della natura stessa dell’umanità. Perché fra quelle pagine ogni lettera scritta in quel nero su bianco scivola via nella scrittura dove tutto parte dalla testa e dalle mani di chi scrive, sfiorando il cuore, l’anima e la mente tra un battito di ciglia all’altro nella sensibilità di chi legge.

Tra le parole di ogni lettura ci si rispecchia sempre, noi tutti facciamo parte di una storia anzi della storia! Perché esistiamo, siamo unici, irripetibili, affermando nel tempo il nostro modo di essere. Come ogni lettura cresciamo, pagina dopo pagina, con le nostre evoluzioni, scoperte, cadute e ricadute per poi ripartire, voltando pagina. Innescando nella nostra personalità quel senso del dovere nel mettere una virgola dove ci andava il punto, o viceversa. Tutto ciò è sinonimo di forza, di perseveranza, di continuità! Una frase ci può annientare ma nello stesso tempo ci fa osare, partendo da noi stessi, quelli che alla base di un animo probo sanno sempre dove va messa una virgola o un punto.

La lettura è come un abbraccio, racchiude in sé sensazioni che aiutano a guardarsi per vedersi meglio, alimentandoci. (N.C.)

. . . buona vita a tutti!

Credits: Be Journal

DISCLAIMER

Cecchi è responsabile di quello che scrive, non di quello che capisci! (N.C.).

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