
I muri che hanno alzato erano fatti d’oro, ma avevano il peso della pietra grezza. Tu guardavi le tue mani, nude, abituate alla terra e alla fatica, mentre le sue venivano rinchiuse in un castello di promesse già scritte.
Hanno deciso i loro nomi, i loro titoli, tracciando un confine invisibile e crudele tra il tuo niente e il loro tutto. E in quel confine si è consumata l’eclissi: hanno spento la luce del vostro giorno,
lasciandovi addosso il freddo dell’ombra.
Eppure, il cielo non dimentica il sole.
Oggi le vostre vite camminano distanti, binari paralleli che non si toccano più, ma nel silenzio delle stanze separate, i vostri cuori parlano ancora la stessa lingua. Sei nei suoi ricordi più limpidi,
lei è il respiro segreto dei tuoi giorni.
Non c’è legge di sangue o di denaro che possa comandare a un’anima di dimenticare dove ha trovato, anche solo per un attimo, la sua unica, vera casa. (N.C.)
Image Credits: Pascal Campion Art
. . . buona vita a tutti!
Cecchi è responsabile di quello che scrive, non di quello che capisci!
