
Sotto cieli immensi che si infilano nei miei pensieri, avanzo giorno dopo giorno mentre i contorni del mondo si sciolgono: fortune che cambiano, mestieri che consumano, amori che si allargano oltre ciò che vedo. Guardo avanti e attraverso me stesso, sospeso tra ciò che mi attende e ciò che ho lasciato andare.
Porto con me tentazioni che chiamano, inizi che tremano, stagioni che si trasformano, amici che restano o svaniscono come scie leggere. So che avrò orizzonti da rincorrere, ombre da attraversare, corse in mare aperto e note che mi vibrano tra le dita. Il resto, comunque, è vita che pulsa.
A volte mi perderò nei miei sogni troppo pieni, negli amori nati per caso, nelle fantasie dei giorni che brillano e nelle mie solitudini che fanno rumore. Ma non mi smarrirò davvero.
Ci saranno voli senza rete, notti tagliate da comete, partenze che strappano e ritorni che ricuciono. Valigie da riempire, traguardi da inventare, colori che sorprendono, occasioni che scaldano, emozioni che spostano l’aria. Qualche falso allarme, certo, e ancora amicizia che mi attraversa.
Mi confonderò tra braccia che sanno di amore o di fortuna, mi offrirò alle notti arredate da frammenti di luna. E in tutto questo movimento, in questa vita che trabocca e mi scuote, io resterò me stesso. Ostinatamente. Sempre. (N.C.)
Image Credits: Pascal Campion Art
. . . buona vita a tutti!
Cecchi è responsabile di quello che scrive, non di quello che capisci!
